Our works

Due ruote nella storia

uno spettacolo di PENSIERIACROBATI

regia di Elisa Lolli

testi Nicola Borzio

Due ruote nella storia è un viaggio-spettacolo che attraversa la Storia della Nazione, partendo dagli sterrati polverosi di un’Italia ancora da unificare sino ad arrivare agli odierni caotici percorsi urbani. A spingere sui pedali sarà dapprima il ciclista aristocratico che via via assumerà gli abiti più popolari del soldato, del barbiere, del campione, della sportiva, della partigiana, del prete, dell’ecologista.

Persone comuni che in equilibrio sulle loro bici vanno incontro alla battaglia, al lavoro, alla vittoria, alla libertà e alla difesa nazionale. Personaggi che il loro pedalare danno vita a imprese eroiche che hanno plasmato la cultura e l’identità nazionale. La bicicletta di Leonardo da Vinci, la velocità delle due ruote rappresentata dai futuristi, il bersagliere ciclista della prima guerra mondiale, la prima corritrice nell’era fascista, la staffetta partigiana nella Liberazione, Bartali che vincendo il Tour tiene unita la Nazione, il pedalare di Don Camillo e l’ultimo tragitto di Marco Biagi, sono alcune tappe di questo ciclospettacolo che celebra e ripercorre in modo originale i 150 anni dell’Unità d’Italia.

DUEMILAUNDICI (2011)

Ofelia 4e48

uno spettacolo di Stefano Cenci

liberamente tratto da 4:48 Psychosis di Sarah Kane.

con Elisa Lolli

Nel 1999, a 27 anni, Sarah Kane è rinchiusa in un ospedale psichiatrico per depressione. Inizia e finisce la sua straordinaria opera ultima, un testo confessione, un monologo a più voci interiori nel quale denuncia tutta la sua impossibilità di continuare a vivere questa vita e il suo ormai bruciante bisogno di viverne altre. Scrivendo il testo dice che alla fine si sarebbe tolta la vita. Finisce il suo lavoro e inghiotte una dose micidiale di pillole. Viene salvata, ma qualche mese più tardi si impicca coi lacci delle scarpe. È la fine di una grande artista, straordinaria e tormentata innovatrice del linguaggio letterario teatrale, capace nei pochissimi anni vissuti di stravolgere la scrittura contemporanea. Una vita letteralmente presa e gettata in pasto all’arte.

 

“Povera me. Povera Ofelia da vita tradita. Illusione non ti credo più. Non ti vedo più. E più non parlo.”

DUEMILADIECI (2010)

surrealia

ATTI(MI) D’ASSURDO

due corti teatrali da S. Beckett, E. Ionesco e H. Pinter

uno spettacolo di Elisa Lolli

 

1° tempo: PARADOSSI DA PRANZO (e TicTac nella testa)

2° tempo: ASPETTATIVE NON RETRIBUITE (ovvero La Mucca e i Linfonodi)

 

Il Teatro dell’Assurdo è una dimensione parallela, un mondo inclusivo, in cui tutto può esistere, svuotarsi e poi finire. E’un vortice malefico, che suggerisce la morte mentre inclina al riso: il suo perverso gioco di scatole cinesi ammalia ed atterrisce, come il vuoto. Noi ci siamo buttati, ma con la rete di protezione. Abbiamo visitato le pagine di Beckett, Ionesco, Pinter, riscoperto Bunuel, ritrovato Dalì e Magritte. Un nuovo sguardo sul mondo, sui paradossi della contemporaneità e della comunicazione, ha fatto il resto. Assieme ai sogni, misteriosi generatori di realtà inaspettate. E quando il cerchio si è chiuso, hanno preso forma i due atti unici di “Surrealia”: il primo atto ioneschiano, colorato, caotico, onirico, provocatorio; il secondo beckettiano, in bianco e nero, fatto di attese, malintesi, silenzi, vuoti da riempire che non si riempiono mai. Tutto è vero e falso, tragico e farsesco, in un gioco continuo di citazioni e autocitazioni. Alla ricerca del senso perduto.

DUEMILADIECI (2010)

Holy Folks - Ma il paradiso… dov’è?

uno spettacolo di Elisa Lolli

liberamente tratto da Il Santuario di William Faulkner

 

con Manuela Ascari, Livio Bedeschi, Rocco Berlingeri, Barbara Bettelli, Andrea Cenci,Tania Denti, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida

L’atmosfera è onirica. Statica. Tutto può succedere. Tutto e niente. I personaggi sono strani, sempre ai margini, sull’orlo di un baratro. Vite costrette alla propria identità da una fatalità che non ha niente di provvidenziale. Caso, puro Caso. E l’albero che li tiene saldi a terra accoglie le loro storie. Le nostre storie. L’impotente ammissione dei loro e dei nostri limiti. Limiti di uomini. Di attori.

Un lungo sogno da consumare fino alla fine. Fino a quando resta solo una possibile domanda: ma il Paradiso dov’è?

DUEMILANOVE (2009)

Le ossa ai cani

uno spettacolo di Stefano Cenci

liberamente tratto da Titus Andronicus di William Shakespeare

 

con Manuela Ascari, Livio Bedeschi, Rocco Berlingeri, Barbara Bettelli, Andrea Cenci,Tania Denti, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida

Tito è un generale romano, ma è anche un clown. Non perché faccia particolarmente ridere di suo, ma perché Shakespeare gliene combina di tutti i colori, gli uccide i figli, fa violentare e seviziare sua figlia, lo obbliga ad amputarsi un arto per niente, lo tratta come Willy Coyote o Gatto Silvestro, e il numero di tragedie che gli accadono è tanto alto ed esagerato che il testo diventa presto ridicolo e sadicamente divertente. Ed è proprio alimentandoci di questo sadismo infantile, barocco, circense che abbiamo creato questo lo spettacolo.


Un circo nero di bambini e clown che si divertono a cavarsi gli occhi.

DUEMILAOTTO (2008)

Il caldo abbraccio del Male

uno spettacolo di Stefano Cenci

liberamente tratto da Macbeth di William Shakespeare

 

con Livio Bedeschi, Rocco Berlingeri,Barbara Bettelli, Tania Denti, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Andrea Pedroni,Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida

In questa riedizione del Macbeth di Shakespeare, spingono l’acceleratore sulla componente emotiva, lasciando la parola in secondo piano, appena dopo la musica, e mettendo in atto un gioco pericoloso tra attore e pubblico, carnefici e vittime, cercano di far ruotare dramma e comicità attorno ai nostri piccoli inganni quotidiani e alla nostra imprescindibile disponibilità al male.

DUEMILASETTE (2007)

L’amore è sogno

uno spettacolo di Stefano Cenci

liberamente tratto da As You Like It di William Shakespeare

 

con Emanuela Ascari, Livio Bedeschi, Barbara Bettelli, Andrea Cenci, Tania Denti, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida e con Andrè Calanca (percussioni) e Nicola Gaeta (chitarra)

È mai possibile che tutto nasca dall’amore? È mai possibile che tutto nasca dalla morte? Quando siamo stanchi, quando ci nascondiamo ai giorni, quando siamo piegati dall’impossibilità dove si disperde l’amore? Fermi, restiamo fermi, finché non cambiano i tempi, cerchiamo di limitare i danni, cerchiamo di restare fermi, vedo una sola speranza e la vedo in noi. Ma dobbiamo essere cauti, dobbiamo ricordare cosa siamo, cosa siamo stati, cosa potremmo essere. È finita l’era della distruzione. Ora dobbiamo correre incontro alla luce.

Questo spettacolo ha portato anche all’ideazione e alla parziale realizzazione di un lungometraggio.

DUEMILASEI (2006)

Le iene

uno spettacolo di Stefano Cenci

liberamente tratto dalla sceneggiatura originale di Quentin Tarantino

 

con Livio Bedeschi, Paolo Borelli, Enrico Fini, Andrea Gualdi,Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli , Tania Solomita

Ho sempre tentato nel mio teatro di allontanarmi il più possibile dal naturalismo, di cancellare, seppellire, ogni gesto, impulso emotivo, banalmente naturalista con tutte le invenzioni e i giochi e i meccanismi teatrali che conoscevo o mi inventavo. Poi un giorno, per mettermi alla prova, ho fatto esattamente il contrario. Ho preso un testo contemporaneo non pensato per il teatro, ma ricco di un grande pathos teatrale classico, elisabettiano verrebbe da dire, e ci ho lavorato con i giovani attori non professionisti del mio laboratorio di Soliera. Ho scoperto che loro, totalmente sprovvisti dei clichè e degli stereotipi che il teatro di mestiere molto spesso lascia addosso agli attori, il naturalismo, se lo potevano anche permettere. Ne è uscito uno spettacolo che viaggia dal candore e l’ironia di tendenza – perché il film di Tarantino è diventato subito un cult che ha iniziato un nuovo modo di concepire il pulp – e la crudeltà e la violenza compressa (e a tratti esplosa) delle tematiche del testo. Questi personaggi, avidi, vigliacchi, impauriti, armati, conservano nel loro profondo un briciolo di umanità? O è proprio la loro cattiveria ad essere quella componente fondamentale e imprescindibile della loro (nostra) umanità?

DUEMILACINQUE (2005)

Pinocchio Superstar

uno spettacolo di Stefano Cenci

liberamente tratto dai racconti di Carlo Collodi

 

con Manuela Ascari, Livio Bedeschi, Rocco Berlingeri, Barbara Bettelli, Paolo Borelli, Stefano Cenci, Tania Denti, Enrico Fini, Andrea Gualdi, Paola Leuratti,Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida e con Andrea Calanca (batteria) e Nicola Gaeta (chitarra)

Pinocchio: cattivo burattino/bravo bambino per antonomasia, protagonista dell’incredibile avventure narrate da Carlo Collodi, nelle quali questa indisciplinata e irriverente creatura figlia della magia dei boschi dopo lunghe sofferenze di peripezie, arrivo a conquistarsi, grazie a buone azioni, il diritto di diventare bambino vero. Ma è proprio un lieto fine? L’estro superumano, folle, curioso, artistico, di un burattino che parla e si muove, era giusto sacrificarlo per rendere Pinocchio una bambino come tutti gli altri, inquadrato nelle nostre regole sociali, omologato e asservito a un mondo che ci obbliga al lavoro, che tende a rassicurarci, a controllarci? Vi sembrerebbe tanto strano se Pinocchio tornasse per ribellarsi, per chiedere di essere ritrasformato burattino?

DUEMILACINQUE (2005)

Inferno/Dante/Cabaret

uno spettacolo di Stefano Cenci

 

con Manuela Ascari, Livio Bedeschi, Barbara Bettelli, Paolo Borelli, Tania Denti, Enrico Fini, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Lorena Ricchi, Marina Sternieri, Tania Solomita, Jessica Tallarida e con Rocco Berlingeri (chitarra e voce) e Mario Druda (percussioni)

costumi di Gianna Gheduzzi

Questo spettacolo non assomiglia più ad uno spettacolo, la narrazione non è più narrazione, il ritmo è determinato dalla musica, dall’andare a capo. L’eterna ripetizione gli ha tolto senso. Non ci si sforza più di farne una storia, non ci importa più che i particolari vengano capiti. Questo spettacolo non c’entra più nulla con il teatro, questo spettacolo nasconde tutta la stanchezza, la nasconde dietro una gag, dietro un gioco di parole, dietro le infinite ripetizioni, dietro le infinite ripetizioni, dietro le infinite ripetizioni. Non c’è nulla da rappresentare, siamo soltanto il ricordo di quello che vorremmo essere stati.

DUEMILAQUATTRO (2004)

Altri libertini in un weekend postmoderno

uno spettacolo di Stefano Cenci

dai racconti di Pier Vittorio Tondelli

 

con Stefano Cenci, Tania Denti, Simona Ori, Tania Solomita, Marina Sternieri

Condottiero di una nuova e combattiva letteratura, Tondelli, con disinvolta maestria, contrappone al realismo della borghesia e alla rassegnazione del sottoproletariato personaggi e voci mai eroiche, ma disinibite e contagiose. E disinibiti e contagiosi sono gli anni ‘80, sui quali la sua arte si affaccia, anni sì disimpegnati e frivoli, e per molti aspetti superficiali, ma allo stesso tempo tesi alla ricerca di nuove forme che sappiano coniugare nell’arte il pop, l’usa e getta, la televisione, l’elettronica. Le sue pagine fanno musica. Le parole cantano. I personaggi e i gruppi a cui appartengono sono solisti e orchestre nelle quali non è difficile identificarsi. In questo si riconosce immortale un opera. Quando cioè anche a decine di anni di distanza riesce a coinvolgerci, a trasmetterci la sensazione che la materia di cui tratta siamo noi. E lo siamo, infatti.

DUEMILAQUATTRO (2004)

Alice delle Meraviglie – Sexygirl

uno spettacolo di Stefano Cenci

dai racconti di Lewis Carroll

 

con Livio Bedeschi, Barbara Bettelli, Paolo Borelli, Tania Denti, Enrico Fini, Erika Flamnia, Andrea Gualdi, Paola Leuratti, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Mazzacani, Simona Ori, Enrico Pioli, Diego Pratissoli, Marina Sternieri, Tania Solomita

Certi viaggi  sono difficili da raccontare. Certe cose impossibili da spiegare. Cosa si nasconde dietro   questo spettacolo? Cosa si nasconde dentro di me? Perché Alice? Sono io Alice? E dove sono le meraviglie? Cosa c’entra tutta questa recita con voi? Perché si finisce sempre col parlare d’amore?Non so davvero. Quello che so è quello che sento. Allora che ognuno saccheggi  lo spettacolo e porti via ciò che può. Saremo più criptici che retorici. Non c’è tempo di dire le cose. Non c’è tempo di farle per bene.

DUEMILATRE (2003)

After Juliet

uno spettacolo di Stefano Cenci

dall’omonima opera di Sharman MacDonald

 

con Barbara Bettelli, Luca Bolzani, Paolo Borelli, Tania Denti, Elena Flammia, Mario Licata, Elena Marastoni, Fabio Marsigli, Simona Ori, Enrico Pioli, Marco Pizzano, Marina Sternieri

 

Romeo e Giulietta sono morti. Cala il sipario sulla più popolare tragedia di tutti i tempi e inizia così After Juliet, suo inaspettato seguito. I due giovani amanti sono morti. I ragazzi di Verona sono stati disarmati, ma questo non è servito a rappacificare le due famiglie. Coltivano ancora l’odio. Comprimono la loro brama di vendetta e si logorano nel rancore. Riuscirà, almeno questa volta, il germe dell’Amore a mettere fine alla più antica delle contese?

DUEMILATRE (2003)